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postato da road75 [06/07/2009 11:40]
Alessandro avevi ragione!!! Quando, ormai 15 anni fa, ci rimproveravi perché noi ragazze eravamo più propense al DOVERE che al SOLLAZZO avevi ragione!!! "Voi donne ed il vostro sporco senso del dovere" ci dicevi sempre!!!! Chissà, forse, se all'epoca ti avessi dato retta, non mi troverei nella situazione in cui sento di trovarmi ora. Mi sento letteralmente schiacciata dalle responsabilità che il lavoro mi procura; non trovo più un senso in quello che faccio; la mattina quando arrivo in prossimità dell'ufficio mi prende l'ansia... l'ansia quella vera: vertigini, nausea... tanta voglia di fare inversione di marcia e tornamene a casa. E mi ripeto, almeno mille volte al giorno, "ma se avessi fatto la parrucchiera o la maestra o l'assistente sociale o la poliziotta... quanto meglio sarebbe stato!!" Quello che faccio non mi piace più ( a dire la verità non mi è mai piaciuto ... ma ora proprio non lo sopporto più!!!). Invidio da morire quelle persone che riescono a "staccare la spina" dal lavoro; quelle che hanno voglia di pensare ad organizzare un viaggietto per il fine di settimana. Invidio quelle persone che riescono a farsi due sane risate nel posto di lavoro. Invidio quelle persone che sono fiere del loro lavoro. Io invece no; da troppi anni il mio pensiero è sempre, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, proiettato sui casini dell'azienda, il mio umore è costantemente condizionato dal lavoro... anche di notte mi sveglio e inizio a pensare al lavoro e non dormo più... IO NON SONO NORMALE! Sono talmente tanto stanca che arrivo a pensare che tutte le scelte che ho fatto in passato e che mi hanno portato fino a qui sono state scelte sbagliate. Non passa giorno senza che mi sfiori l'idea di alzarmi ed andarmene lasciando nella merda quel terrorista psicologico per cui lavoro. E, tanto per rincarare la dose, mio marito, invece che cercare di rassicurarmi, di consolarmi e di tenermi su di morale mi "tormenta" - sicuramente in buona fede - facendomi presente che "il periodo è quello che è" - "che c'è la crisi" - "che devo cercare di portare pazienza"... Ragazzo mio la pazienza l'ho esaurita da mo'... Ho bisogno di cambiare molte cose ma non so davvero da che parte iniziare, non riesco a vedere la luce in fondo al tunnel... E, a volte, mi capita di andare a letto la sera con la speranza di non risvegliarmi più. Tempo fa un amico mi ha fatto una domanda per la quale non voleva avere la risposta, voleva solo che io ci pensassi ... mi ha scritto "Sei felice?" Beh, ora ti rispondo, amico mio "NO".
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